Giunti a Roseto Valfortore, in Piazza Bartolomeo III di Capua, superando l’Arco della Terra, l’antica porta d’ingresso, ci si addentra nel centro storico, realizzato esclusivamente con pietre della cava locale, percorso dalle caratteristiche strettole.
Si arriva in Via Piazza Vecchia, nel rione Sottosanti, dove si trova la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, edificata nel 1507, sulla cui balaustra in pietra sono scolpiti la rosa selvatica, il Cristo benedicente e lo stemma feudale di Bartolomeo III.
Accanto c’è la piccola Chiesa di San Filippo, patrono dal 1623, e di fronte si affaccia il Palazzo del Marchese con il suo torrione circolare.
Nel centro storico si trovano anche la Casa dell’Artigianato, un piccolo museo della civiltà contadina e l’unico forno a paglia, restaurato e inaugurato nel 2011, dei 7 che erano presenti sul territorio. Si arriva infine allo splendido Belvedere Giro Coste affacciato sul rigoglioso bosco Vetruscelli.
Infine si possono anche ammirare la Chiesa di San Nicola, e le fontane (la Fontana Vecchia con il lavatoio, la fontana del Titolo e la Fontana Grande) anch’esse scolpite dai maestri rosetani.
Durante il giro è possibile ammirare le tante testimonianze dell’ormai abbandonata, antica arte degli scalpellini rimasta impressa nelle mura, nei portali, nelle facciate e nelle colonne, come i due antichi bassorilievi simili al coperchio di sarcofagi gentilizi. Tali opere sono facilmente riconoscibili in quanto, la pietra di colore verde-grigio utilizzata è quella proveniente dalla vicina cava.